
PROGETTO "UN DIALOGO PER L'AUTISMO"
PRESUPPOSTI DEL PROGETTOL'autismo è un disturbo dello sviluppo della funzione cerebrale che si manifesta entro i 3 anni di età con una alterazione dello sviluppo psichico nelle aree della comunicazione verbale e non verbale, dell'interazione sociale e del pensiero immaginativo, che colpisce, nella sua forma più classica, 1/1000 persone, indipendentemente dalla loro razza, area geografica di residenza o classe sociale, ma è molto molto più diffuso se si considerano tutte le forme comprese nello spettro autistico.
Benché l'autismo sia presumibilmente sempre esistito, fino ad alcuni decenni fa era per lo più considerato un male misterioso, e i trattamenti che venivano proposti erano basati non su evidenze scientifiche, ma su ipotesi o deduzioni derivanti dall'osservazione e dall'interpretazione dei sintomi comportamentali.
Oggi si sa che l'autismo perdura per tutto l'arco dell'esistenza, manifestandosi in ogni area funzionale della persona, e che, benché non ne esista attualmente una cura definitiva, una presa in carico interdisciplinare coordinata e continuativa, coerente con le difficoltà specifiche al disturbo identificate dalla ricerca scientifica, che metta l'accento su una educazione specifica permanente, può portare a miglioramenti sostanziali del comportamento e ad una relativa autonomia nella vita adulta.
Tuttavia, benchè negli ultimi anni la ricerca scientifica abbia compiuto passi significativi nella conoscenza del disturbo e della sua origine, difficilmente si realizza uno scambio di conoscenze fra mondo della scienza, istituzioni e utenti, tale da determinare ovunque un orientamento della presa in carico coerente con i risultati della ricerca scientifica, né la diffusione di una cultura dell'autismo che consenta di superare i vecchi pregiudizi e luoghi comuni : la responsabilità della "freddezza" delle "madri frigorifero" nel determinare la sindrome autistica, l'aspetto "magico" del comportamento autistico, la sopravvalutazione, quando esistono, delle "isolette di intelligenza" e la convinzione che le persone con autismo non soffrano nella maggior parte dei casi di gravi disturbi dell'apprendimento, ma che rifiutino di sviluppare le proprie capacità.
Laddove i pregiudizi hanno il sopravvento sulla conoscenza, le persone con autismo e le loro famiglie restano troppo vulnerabili, esposte al rischio di cadere vittime del mercato della disperazione e di proposte terapeutiche miracolose quanto illusorie, e gli stessi decisori politici , disorientati da messaggi confusi e da pressioni spesso incoerenti, rischiano di sperperare le risorse economiche e professionali necessarie ad una presa in carico efficace in trattamenti superati, inadeguati o addirittura controproducenti.
Il futuro delle persone con autismo e una vita adulta indipendente nei
limiti delle potenzialità individuali dipendono molto più dalla capacità
di adeguare i servizi alla conoscenza che dalla gravità individuale della
sindrome.
La maggior parte delle persone con autismo private di un
trattamento adeguato, continuativo e coerente, in età adulta, quando verrà
meno l'aiuto di una famiglia abbandonata a se stessa, spossata dall'età,
dalla fatica e dalle delusioni, finirà tristemente i propri anni sprecati
in qualche costoso istituto residenziale, e avrà perso ogni possibilità
concreta di sviluppare le proprie potenzialità.
FINALITA' DEL PROGETTO
Il progetto "UN DIALOGO PER L'AUTISMO" si propone di creare uno scambio
permanente di informazioni e una comunicazione diretta fra Istituzioni,
mondo della ricerca scientifica e utenti, allo scopo di:
- potenziare
la ricerca scientifica nell'ambito di reti internazionali, che diano la
garanzia di un orientamento corretto e di una casistica
significativa;
- orientare la presa in carico secondo i risultati della
ricerca scientifica, e aggiornarne tempestivamente i contenuti
all'acquisizione di nuove conoscenze;
- orientare la formazione degli
operatori sanitari e scolastici
- informare le famiglie sullo stato
della conoscenza, e difenderli dalla disperazione e dalle illusioni;
-
migliorare e diffondere una "cultura" dell'autismo corretta, in modo da
facilitare l'integrazione delle persone con autismo;
- razionalizzare
la spesa sanitaria investendo in trattamenti interdisciplinari e in
approcci coerenti con le conoscenze attuali.
ATTIVITA' DEL PROGETTO
1) CONFERENZA INTERNAZIONALE
di sensibilizzazione, dal titolo:
"UN
PATTO PER L'AUTISMO FRA ISTITUZIONI, COMUNITA' SCIENTIFICA E
FAMIGLIE"
Roma, 23 - 24 maggio 2002
AUTISMO ITALIA ONLUS,
con la collaborazione di:
- IACAPAP ( International Association of Child and Adolescent
Psychiatry and Allied professions)
- ANGSA-ONLUS ( Associazione
Nazionale Genitori Soggetti Autistici)
- DIAPSIGRA ( Associazione
Disabili Psichici Gravi)
- Fondazione Fabietti per l'Autismo, Milano,
affiliata Autismo Italia
- Associazione Autismo Sardegna, affiliata
Autismo Italia
- Associazione Autismo Toscana, affiliata Autismo
Italia
- Associazione Autismo Triveneto, affiliata Autismo Italia
-
Associazione internazionale Autisme Europe, Bruxelles
Con il patrocinio di:
Ministero della Sanità
Ministero della Ricerca e Università
Ministero della Soliarietà Sociale
Regione Lazio
Provincia di
Roma
Comune di Roma
La conferenza sarà idealmente dedicata alla memoria di Donald J. Cohen,
scienziato e clinico insignescomparso il 2 ottobre 2001, che dedicò la sua
vita allo studio della neuropsichiatria infantile e contribuì
significativamente alla conoscenza dell'autismo.
Direttore dello "Yale
Child Study Center" che sotto la sua guida acquistò rinomanza e
riconoscimenti internazionali per l'attività di studio interdisciplinare,
la per la ricerca clinica e di base, e per i servizi dedicati ai bambini e
alle loro famiglie, Donald Cohen è stato un esempio non solo di dedizione
professionale e di rigore intellettuale, ma anche di grande umanità e di
sensibilità nei confronti dei pazienti e delle loro famiglie.
Anche in
Europa molti genitori l'hanno conosciuto personalmente e hanno avuto modo
di apprezzarne le doti umane e professionali.
Donald Cohen ci mancherà
terribilmente, ci mancherà il suo sostegno in tante battaglie, la sua
ferma volontà di creare un rapporto di sincera collaborazione fra genitori
e professionisti, e vorremmo che il suo ricordo restasse non solo nei
nostri cuori, ma anche nelle opere e negli ideali di tutti coloro che si
occupano di autismo.
Alla conferenza verranno invitati gli illustri
Ministri della Ricerca e Università, onorevole Letizia Moratti, della
Sanità, onorevole Girolamo Sirchia, e degli Affari Sociali, onorevole
Roberto Maroni.
Parteciperanno un rappresentante dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, dott. Myron Belfer, il presidente della IACAPAP, prof. Helmut Remschmidt , e il vicepresidente, prof. Ernesto Caffo.
La prima giornata si articolerà in quattro Workshops, ognuno dedicato
ad uno dei pilastri di un intervento di qualità per l'autismo, che
verranno coordinati rispettivamente da un rappresentante del mondo dei
servizi e della ricerca e da un rappresentante delle organizzazioni delle
famiglie.
I rappresentanti delle amministrazioni regionali verranno
invitati ad esporre i programmi realizzati in ambito regionale o i
progetti concreti per l'autismo.
Durante la seconda giornata eminenti
relatori di fama internazionale illustreranno le conoscenze attuali nel
campo della ricerca neurobiologica, e le conseguenze per il
trattamento.
La conferenza si propone inoltre di alllargare a livello internazionale
la rete di collaborazioni e l'alleanza fra genitori e professionisti.
A
questo scopo alla conferenza saranno invitati ad assistere i 30 membri del
Consiglio di Amministrazione dell'associazione internazionale Autisme
Europe, un'Organizzazione Non Governativa europea che riunisce circa 80
associazioni nazionali o regionali di circa 30 paesi europei ed
extraeuropei, i genitori e professionisi.
Al termine della conferenza
verrà organizzato un incontro informale fra genitori, professionisti e
rappresentanti delle istituzioni.
2) BOLLETTINO INFORMATIVO QUADRIMESTRALE " INFORMAUTISMO"/strong>
Allo scopo di mantenere sempre vivo il dialogo fra professionisti e
genitori, Autismo Italia si propone di diffondere un bollettino
informativo per genitori e professionisti, scritto da genitori e
professionisti, con la collaborazione della IACAPAP.
Con la consulenza
scientifica di rappresentanti della IACAPAP, sul bollettino verranno
pubblicati articoli divulgativi sullo stato della conoscenza nel campo
dell'autismo, oltre che notizie e informazioni sui servizi e testimonianze
delle famiglie.
Il bollettino verrà diffuso presso circa 500 famiglie
in tutta Italia e presso almeno 1000 operatori e servizi.